La Conferenza Waipa 2009 di Milano ha coinvolto oltre 400 operatori, 250 dei quali ospiti stranieri provenienti da 80 Paesi. I relatori si sono confrontati sul tema delle opportunità nel periodo di crisi e hanno proposto linee guida utili ad accelerare i tempi della ripresa economica.
Sessione introduttiva
Nei saluti introduttivi, il Presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli ha espresso piena soddisfazione nel vedere Milano ospitare un evento così prestigioso. E ha aggiunto che, “nell'era della rete globale, l'internazionalizzazione non significa vendere solo il prodotto, ma anche un pezzo di territorio”.
Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha poi ricordato che l’incidenza della Lombardia sul totale nazionale risulta pari al 41,7% delle imprese straniere partecipate,al 34,8% dei dipendenti e al 40,8% del fatturato. Riguardo alle multinazionali presenti a Milano, “il loro numero è diminuito del 2,1% rispetto al 2001, con un numero di dipendenti in leggera crescita (+0,7%) e con una forte espansione del fatturato (+44,7%). La Lombardia è oggi il primo attrattore di investimenti esteri in Italia con un giro d'affari complessivo di circa 217 milioni di euro, ovvero il 55% del dato nazionale”.
Formigoni ha aggiunto che l’obiettivo del governo regionale è quello di “creare opportunità e favorire i distretti e i meta distretti soprattutto nei campi come la moda, il design industriale, l’agrobusiness, le biotecnologie e la salute”, che rappresentano poli di eccellenza riconosciuti a livello globale per la loro competitività.
Il Presidente Waipa Alexandro Teixeira, nel presentare i vari panel previsti dal programma, ha sottolineato che “le agenzie di promozione degli investimenti hanno di fronte importanti sfide in un momento in cui gli equilibri geopolitici internazionali stanno velocemente mutando. Perché gli investimenti esteri sono il vero pilastro dello sviluppo”.
Politiche di intervento a favore degli investimenti
Beatriz Nofal, Presidente dell’agenzia argentina di sviluppo degli investimenti, si è detta ottimista malgrado la crisi abbia colpito in particolare i paesi più ricchi. Molti Paesi emergenti hanno infatti reagito velocemente alle difficoltà e, approfittando dei cambiamenti in atto, potrebbero accrescere il proprio ruolo nell’economia globale. Anche perché al G20 di Pittsburgh, le superpotenze hanno stanziato ingenti fondi internazionali per sostenere gli investimenti esteri nei paesi in via di sviluppo.
Mohamed Abdul Aziz Al Shihhi, ministro dell’economia degli Emirati Arabi Uniti, ha evidenziato il forte interesse che molti Paesi Arabi, alle prese con il problema della carenza di cibo, hanno verso le risorse agricole africane. Negli ultimi tempi stanno infatti crescendo gli investimenti dei Paesi Arabi nel settore agricolo africano.