L'agroalimentare lombardo

La Lombardia rappresenta il 25% del fatturato nazionale del comparto agroalimentare che è pari a 113 miliardi di euro. La regione è terza in Italia per numero di prodotti agro alimentari certificati.

L’Emilia Romagna guida la classifica con 26 prodotti Dop (Denominazione origine protetta) e Igt (Indicazione geografica tipica), il Veneto è al secondo posto con 25; segue la Lombardia con 21 prodotti tipici di qualità.

Quattro prodotti lombardi (Gran suino padano, Formaggella del Luinese, Salva Cremasco e Mela della Valtellina) hanno ottenuto la protezione transitoria del ministero delle Politiche agricole e sono in attesa della definitiva approvazione da parte della Commissione europea.

I prodotti lombardi certificati di punta, sono:

  • il Grana padano (72% della produzione nazionale)
  • la Bresaola della Valtellina
  • il gorgonzola
  • i vini Franciacorta e Oltrepò pavese.

Oltre ai prodotti tipici certificati ci sono 228 prodotti tradizionali riconosciuti a livello regionale e 33 vini Docg, Doc e Igt.
Da segnalare anche la produzione di riso superfino di qualità della provincia di Pavia che, con il 41% del totale nazionale, è leader a livello europeo.

L'agrobiotech

La Lombardia, con le sue 78 imprese attive nel comparto delle biotecnologie, rappresenta la regione d’Italia più avanzata. La maggior parte delle imprese del settore opera a Milano e nelle province di Como, Varese, Lodi e Pavia.
Secondo Assobiotec, l’associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, in Lombardia il settore che dovrebbe maggiormente beneficiare delle opportunità di innovazione fornite dalle biotecnologie è proprio l’agroalimentare.

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