L’export 2008 delle regioni italiane

Nel 2008 il valore delle esportazioni italiane ha registrato un leggero incremento (più 0,3 per cento) rispetto all’anno precedente. Crescono i flussi diretti verso i paesi extra Ue (più 6,5 per cento) mentre quelli diretti verso i paesi appartenenti all’Unione europea registrano una flessione del 3,7 percento.

Da un punto di vista territoriale, la dinamica delle esportazioni ha registrato andamenti fortemente differenziati. Tra le regioni che maggiormente contribuiscono ai flussi commerciali con l’estero, nel 2008 i più elevati incrementi delle esportazioni rispetto all’anno precedente hanno interessato:

  • Sardegna (più 22,4 per cento)
  • Liguria (più 9,4 per cento)
  • Lazio (più 7,7 per cento)
  • Friuli-Venezia Giulia (più 5,9 per cento)
  • Abruzzo (più 4,9 per cento).

Le flessioni più rilevanti si sono, invece, registrate per Marche (meno 14,5 per cento), Toscana (meno 4,9 per cento), Veneto (meno 4,6 per cento) e Campania (meno 1,8 per cento).

Settori che hanno contribuito maggiormente alle esportazioni nel 2008

  1. Prodotti petroliferi raffinati (più 15,6 per cento)
  2. prodotti alimentari, bevande e tabacco (più 7,6 per cento)
  3. prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca (più 4,4 per cento)
  4. macchine e apparecchi meccanici (più 1,5 per cento)
  5. metalli e prodotti in metallo (più 1,1 per cento).

Origine regionale delle esportazioni

  1. Per i prodotti petroliferi raffinati le regioni che hanno fatto registrare i maggiori incrementi delle vendite dirette all’estero sono state Sardegna (più 37,7 per cento), Lombardia (più 24 per cento), Lazio (più 8,5 per cento) e Sicilia (più 4,1 per cento).
  2. Le vendite all’estero di prodotti alimentari, bevande e tabacco sono state particolarmente sostenute da Campania (più 13,3 per cento), Lombardia e Veneto (più 9,5 per cento per entrambe), Piemonte (più 9,1 per cento) ed Emilia Romagna (più 8,7 per cento).
  3. Per i prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, le regioni più dinamiche sono state Puglia (più 14 per cento), Sicilia (più 9,2 per cento), Lazio (più 7,8 per cento), Lombardia e Friuli-Venezia Giulia (più 6,9 per cento per entrambe).
  4. Per le macchine e apparecchi meccanici le regioni con i maggiori incrementi sono state: Liguria (più 23,5 per cento), Piemonte (più 4,3 per cento), Lombardia (più 4,2 per cento) e Emilia Romagna (più 3,2 per cento).
  5. Per i metalli e prodotti in metallo, la maggiore crescita ha riguardato Friuli Venezia Giulia (più 16 per cento), Liguria (più 12,3 per cento) e Lombardia (più 3 per cento).

Contrazioni nelle vendite all’estero nel 2008

  • Cuoio e prodotti in cuoio (meno 5,4 per cento)
  • prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi (meno 5,4 per cento)
  • mobili (meno 4,5 per cento)
  • articoli in gomma e in materie plastiche (meno 4,1 per cento).

Al decremento delle esportazioni hanno maggiormente contribuito per il primo settore, Puglia, Campania, Veneto, Toscana e Marche; per i prodotti della lavorazione dei minerali non metalliferi, Lazio, Toscana, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia; per i mobili, Basilicata, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Veneto e Marche e per gli articoli in gomma e in materie plastiche, Puglia, Marche, Veneto, Abruzzo, Lombardia e Liguria.

Fonte: ISTAT

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